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Napier
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mweqNapier, in mwegmāori mwewAhuriri, è una mwfacittà e un'mwfqautorità territoriale della mwfgNuova Zelanda che si trova nella mwfwregione della Baia di Hawke, nell'mwgaIsola del Nord. La città conta circa mwgq66 300 abitanti e si trova nella mwggbaia di Hawke, che il capitano mwgwCook avvistò nell'ottobre del mwha1769 intitolandola all'allora Ministro della Marina dell'mwhqImpero britannico. Dieci chilometri a sud di Napier si trova la città "gemella" di mwhgHastings: le due cittadine sono molto differenti, ma per la loro vicinanza vengono definite proprio dai neozelandesi come le mwhwtwin cities, le "cittadine gemelle".

Contents

Storia
Sport
Calcio
Note

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Storia

Tutta la zona in cui sarebbe poi sorta Napier ha un passato mwiwmaori, in cui varie mwjatribù insediarono qui alcuni villaggi dediti alla mwjqpesca e all'mwjgagricoltura. I primi europei a vedere l'area della futura Napier furono il capitano Cook e il suo equipaggio, nell'ottobre del mwjw1769. Successivamente qui si insediarono mwkamissionari, mwkqcacciatori di balene e mwkgcommercianti.

Nel mwmq1851 la Corona acquistò tutta l'area e preparò un progetto per sviluppare una città da dedicare a mwmgSir Charles Napier, un eroe della Battaglia di Meeanee (combattuta nella provincia mwmwindiana di mwnaSindh). Molte strade della nuova città di Napier vennero battezzate con nomi che ricordavano la storia dell'mwnqImpero britannico in India, oltre che con nomi dedicati ad mwngartisti e figure della mwnwletteratura. Per molti decenni Napier rimase comunque un piccolo centro agricolo, confinato alla zona collinare e a quella del mwoaporto.

Terremoto del 1931

Evento fondamentale della storia recente di tutta la regione delle cittadine gemelle è il tragico mwowterremoto del 3 febbraio mwpa1931, durante il quale nella sola città di Napier (che ha subito i danni più ingenti) perirono 258 persone. Per dare un'idea dell'intensità del sisma basti pensare che, prima di esso, circa 40 chilometri quadrati dell'odierna città si trovavano al di sotto del livello del mare. Fu positivo altresì notare l'enorme solidarietà degli abitanti di tutta l'Isola del Nord: alcuni cercarono la gloria degli eroi, salvando la gente dagli incendi e dalle macerie, altre offrirono sostentamento, un posto per dormire e, addirittura, una corvetta al largo della città prestò soccorso.

Nonostante i segni profondi lasciati da questa catastrofe le città si ripresero splendidamente; il centro di Napier venne completamente ricostruito in stile mwpgart déco. Benché alcuni di questi edifici siano stati abbattuti per far posto a strutture di tipo contemporaneo negli mwpwanni sessanta, mwqasettanta e mwqqottanta, la maggior parte del centro è rimasta intatta; dagli mwqganni novanta in poi queste costruzioni sono state mwqwrestaurate e protette per il loro valore artistico. Napier e mwraMiami Beach, in mwrqFlorida, sono considerati i due centri il cui stile art déco è meglio conservato.

Nel gennaio del mwrw1945, in piena mwsaseconda guerra mondiale, il mwsqsottomarino mwsgtedesco U-652 riuscì ad entrare nel porto della città senza essere avvistato. Questo evento gettò le basi per una vera e propria mwswleggenda urbana, nata dopo la fine della guerra, secondo la quale il mwtaKapitänleutnant Heinrich Timm fece sbarcare il suo equipaggio nei pressi di Napier per rifornirsi di alimenti (soprattutto mwtqlatte, munto in fretta e furia) e incrementare le proprie scorte.

Monumenti e luoghi d'interesse

Napier è una città in cui si trasferiscono molti neozelandesi al momento della mwvapensione. Una delle attrazioni turistiche più fotografate della città è la mwvqstatua chiamata mwvgmwvwPania delle secche, protagonista di un episodio della mwwamitologia maori.

Altri famosi luoghi turistici della città sono: l'Hawke Bay Aquarium, con un pregevole gruppo mwwgscultoreo raffigurante alcuni pescatori intenti a trascinare una rete di pesci; la Waiapu Anglican mwwwCathedral, alla quale il poeta inglese John Mansfield dedicò alcuni versi; l'Hawke Bay Museum and Art Gallery, abbondante di manufatti mwxqmaori e di vestigia del periodo coloniale. È curioso sapere che i mwxgfrati del Marist Brothers Seminary producono uno dei migliori mwxwvini della zona (che commercializzarono per primi, tra l'altro), assieme all'azienda vinicola più antica del paese, la Te Mata Estate, di Havelock North.

Economia

Le industrie di Napier operano principalmente nel campo dell'mwygelettronica, della mwywlana, della mwzaviticoltura e della produzione di mwzqfertilizzanti. Oltre a ciò intorno alla città si è sviluppata notevolmente l'mwzgagricoltura, soprattutto per quanto riguarda le mwzwmele, le mwaapere e le mwaqdrupe.

Sport

Calcio

Napier è la sede dell'mwbqHawke's Bay United, società militante nella mwbgmassima serie calcistica neozelandese, e del mwbwNapier City Rovers, società inserita dall'mwcaIstituto Internazionale di Storia e Statistica del Calcio all'ottavo posto dei mwcqmigliori club del XX secolo dell'mwcgOceania.cite-ref-1[1]

Amministrazione

Gemellaggi

Note

cite-note-11. mwlqOceania's Club of the Century Iffhs.de

Voci correlate
Altri progetti

Altri progetti

• Wikimedia Commons

• Wikimedia Commons contiene immagini o altri file su Napier

Collegamenti esterni

• mwog(EN) Home page del Napier City Council, su napier.govt.nz.
• mwpa(EN) Stradario di Napier, su zoomin.co.nz. URL consultato il 21 gennaio 2007 (archiviato dall'url originale il 5 agosto 2013).